Gli ignoranti degli insulti
In questo caso la parola ignoranti va presa alla lettera: coloro che ignorano. E non mi riferisco al fatto che non conoscano insulti (anzi, direi che sono anche abbastanza coloriti) ma che ignorano sistematicamente quelli che ricevono, non gli prestano attenzione, almeno in macchina. Mi riferisco agli abitanti della Bassa Bresciana: essi sono i campioni mondiali del menefreghismo automobilistico insultoreo [mi piace inventare parole nuove]. Io da bravo romano ce la metto tutta, ma quando vedo le persone che non solo non mi rispondono, ma nemmeno notano i miei tentativi di “interazione” insultativa [confermo: mi piace inventare nuove parole] mi demoralizzo, quasi mi passa la voglia.
Esempio 1: un tizio arriva bel bello contromano per parcheggiare dal mio lato della strada mentre sto passando io, lo evito ma alzo il braccio e lo mando virtualmente a quel paese (virtualmente perché ovviamente da macchina a macchina non si sente nulla), lui nulla, ignora la mia macchina, ignora il mio braccio alzato e continua a fare la sua manovra come se niente fosse
Esempio 2: una tizia brucia uno stop e mi taglia la strada, io mi incollo dietro di lei, suono e lampeggio ma lei nemmeno mette gli occhi sullo specchietto retrovisore. Niente, non mi ha dato nemmeno la soddisfazione di notarmi.
Mi spiegate come si può vivere in un posto in cui non si riesce a litigare per strada?






